
Sandro Spinsanti
Un'altra pratica della cura
Un ponte tra due sponde
È un percorso sempre affascinante quello che Sandro Spinsanti disegna nell’ambito della bioetica, della medicina narrativa, della Slow Medicine e delle medical humanities. Aspetti familiari per chi si occupa della qualità della cura, ma che rischiano di essere trascurati quando vengono superati in urgenza da problemi come la scarsità delle risorse e la necessità di riorganizzare i servizi per includere il numero crescente di cittadini tagliati fuori dalla sanità pubblica.
Spinsanti non rinuncia quindi a portare il lettore su un terreno impegnativo, quello in cui prende forma la buona cura: un territorio pieno di conflitti, in cui vengono rimessi in discussione ruoli e comportamenti standardizzati da secoli. In compagnia di figure letterarie e personaggi cinematografici, Spinsanti guida il lettore nel cantiere della nuova pratica della cura, cercando di evidenziarne gli aspetti più promettenti, i motivi di speranza, i segnali positivi dei cambiamenti in corso che possono dare profonda soddisfazione sia a chi la cura la eroga sia a chi la riceve, perché è nella pratica della buona cura che prende corpo una delle espressioni più alte dell’umano.
Maria Giulia Marini on Medicina Narrativa wrote:Con Un’altra pratica della cura. Un ponte tra due sponde appena pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore, Sandro Spinsanti propone un percorso che si colloca al crocevia tra bioetica, medicina narrativa, Slow Medicine e medical humanities. Un ambito ben noto a chi si occupa di qualità dell’assistenza, ma che – come ricorda la stessa presentazione del volume – rischia oggi di essere marginalizzato di fronte a urgenze come la scarsità delle risorse e la necessità di riorganizzare i servizi sanitari.
Nel leggere il libro *Un’altra pratica della cura. Tra due sponde* di Sandro Spinsanti si intraprende un breve ma intenso viaggio colto, leggero e denso di ironia su alcuni luoghi comuni del mondo sanitario e del mondo dei pazienti e dei caregiver.